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2 GIUGNO - FESTA DELLA REPUBBLICA

Martedì 2 GIUGNO si sono svolte le celebrazioni per la Festa della Repubblica.

Il Sindaco di Arsiero, i rappresentanti delle Forze dell'Ordine, il Sindaco del Consiglio dei Ragazzi e il Parroco hanno deposto la corona d'alloro davanti al Monumento in Piazza F. Rossi e nella frazione di Castana.

Ecco il discorso pronunciato in tale occasione della Prof.ssa Cristina Meneghini:


"Porgo il mio saluto e ringraziamento  a tutte le Autorità Civili, Militari e Religiose qui convenute ed a tutti i Cittadini che hanno deciso di presenziare a questa cerimonia, che si tiene per celebrare la Festa della Repubblica Italiana.
La Repubblica Italiana ha tre date di nascita: la prima è il 25 aprile del 1945, l’altra il 2 giugno del 1946 e l’ultima il 1 gennaio del 1948 quando la Costituzione venne promulgata.
La Festa della Repubblica italiana si tiene il 2 giugno in ricordo del referendum attraverso il quale, tra il 2 e il 3 giugno 1946, gli italiani scelsero la forma istituzionale dello Stato tra repubblica e monarchia.
La Repubblica è certamente una delle più alte manifestazioni di democrazia di un popolo, che dimostra la sua maturità nella capacità di autodeterminarsi, di darsi regole certe da rispettare, di sentirsi un popolo unico e unito. Un popolo, insomma, che non vuole delegare la sovranità a nessun altro al di fuori di se stesso! 
Il 2 giugno sia l’occasione di ricordare i principi ed i valori che hanno ispirato i padri fondatori.
i concetti di “cosa pubblica” e di “bene comune”,  sono le fondamenta della nostra Costituzione e della nostra Repubblica.
Da quel 2 giugno 1946 quanti di noi sono consapevoli che questa strada, questa piazza, questo paese sono cose di tutti? Noi dovremmo poter presentare con orgoglio il nostro paese a chiunque. Quanti di  noi hanno  consapevolezza del fatto che sono cose nostre, di noi cittadini?
Perciò noi abbiamo il dovere di  preservarle.
Repubblica significa operare insieme per questo “bene comune”, significa guardare insieme nella stessa direzione.
Siamo tutti chiamati, dalla Repubblica e dalla Costituzione che ne detta i principi, a contribuire con il nostro comportamento alla “cosa pubblica” e al “bene comune”.
Fortunatamente, la maggioranza delle persone, ha capito in modo chiaro il vero concetto di Repubblica, di “cosa pubblica” e di “bene comune”.
Qualcuno lo palesa, come i presenti questa mattina, anche con la partecipazione attiva alla vita del nostro paese; altri forse non possono farlo e dimostrano il loro attaccamento a questa Repubblica con il loro modo di vivere civile e rispettoso delle regole.
Essere una buona Repubblica, credo, debba anche significare saper adeguare il proprio livello di vita alla situazione del momento storico ed economico che si sta vivendo, guardando un po’ di più a che sta peggio di noi.
In ogni caso, la Repubblica è stata una conquista del popolo e deve continuare ad essere valorizzata e difesa.
Almeno fintanto che continuerà a rappresentare la sintesi dei valori delle democrazia in cui crediamo. Non dimentichiamoci perciò di cos’è nostro e non smettiamo mai di difenderlo.
Viva l’Italia, viva la Repubblica!"








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