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Riorganizzazione della nuova Ulss 7 Pedemontana

Pubblicata il 18/04/2017

Ordine del giorno Conferenza dei Sindaci del 4 aprile 2017


 

E’ stato approvato il 4 aprile scorso, all’unanimità, dai Sindaci del Distretto n. 2 (ex Conferenza dei Sindaci dell’Ulss n. 4 Alto Vicentino) il seguente ordine del giorno, in tema di riorganizzazione della nuova Ulss 7 Pedemontana
 

 I Sindaci dell’Alto Vicentino

 

Premesso che per il territorio dell’Alto Vicentino il futuro della Sanità è di prioritaria importanza, alla luce dell'avvio della nuova Ulss 7 Pedemontana e dei conseguenti processi di riorganizzazione delle due exUlss 3 e 4;

 

Dato atto che quando - con decisione unanime della Conferenza dei Sindaci dell’ Ulss n. 4 Alto Vicentino e in sinergia con i Colleghi dell’ Ulss 3 Bassanese - si è scelto di promuovere l’Ulss Pedemontana, anziché confluire nell’unica Ulss provinciale di Vicenza, due erano gli obiettivi principali prefissati:

- promuovere un'azienda socio-sanitaria che per dimensioni di territorio e per bacino di utenza potesse garantire gli standard di gestione che la ricerca di settore indica come ideali per un'efficace funzionalità (circa 400mila abitanti);

- garantire, a seguito della fusione, la pari dignità tra le due Ulss preesistenti all'interno di un irrinunciabile processo di aggregazione rispettoso delle storie e delle identità reciproche;

 

Dato per assodato che la nuova Ulss 7 Pedemontana non potrà essere il risultato di una semplice sommatoria delle esperienze preesistenti, e che inevitabilmente dovrà essere sviluppato un percorso di riorganizzazione complessiva dei servizi, a partire da quelli tecnico-amministrativi, oltre che un processo di organica razionalizzazione delle diverse gestioni;

 

Dato atto altresì che, come previsto dalla riforma regionale, la gestione dei Servizi Sociali rimarrà in capo a ciascun ambito territoriale - facendo riferimento, nel nostro specifico, a quello che ora viene denominato Comitato dei Sindaci del Distretto n. 2” - e che il Bilancio Sociale della nuova Ulss 7 verrà strutturato tenendo conto di questa duplice articolazione;

 

Ritenuto opportuno e addirittura necessario sottolineare che anche la programmazione dei servizi nell'ambito Sanitario (ospedaliero e/o territoriale) della nuova Ulss 7 Pedemontana - che prevede invece una gestione di bilancio unica – debba fornire un'analoga garanzia sulla qualità degli stessi;
 

Sottolineato che questo processo deve garantire non solo il mantenimento ma l'implementazione dei livelli di prestazione e di servizio pre-esistenti e che non deve sussistere alcuna subalternità tra i tre ospedali di Santorso, Asiago e Bassano;

 

Evidenziato che i processi di innovazione sviluppati sia nell'ambito della medicina territoriale che in quello dei servizi sociali rappresentano una specificità e un livello di eccellenza che la comunità dell’Alto Vicentino ha contribuito a determinare nel corso degli anni:

 

SI IMPEGNANO

 

a vigilare affinchè l’Ospedale di Santorso, al pari delle altre strutture della nuova Ulss 7 Pedemontana, ciascuna per i propri territori di competenza, possa continuare a garantire gli standard di qualità ed eccellenza a favore dei cittadini dell’Alto Vicentino e, a tale proposito, a costituire un tavolo di monitoraggio permanente dei Sindaci;

 

a chiedere alla Regione Veneto e al Direttore Generale dell’ULSS che i processi di riorganizzazione dei servizi della nuova Ulss 7 Pedemontana si sviluppino tenendo ben presente la storia e la specificità delle diverse realtà, basandosi sui dati reali degli ultimi anni (relativi ad esempio al numero di interventi, alle visite ambulatoriali programmate, alla diagnostica, agli accessi al Pronto Soccorso ecc); dovranno inoltre essere garantite le risorse di personale medico, infermieristico e paramedico, nonché gli investimenti tecnologici e sui macchinari di ultima generazione;
 

a chiedere, altresì, alla Regione Veneto e al Direttore Generale dell’ULSS che sia assicurato il mantenimento delle attuali specialità e dei reparti, il turn over e la celere sostituzione dei primari che cessano dal servizio;

 

a intraprendere tutte le iniziative che si riterranno più opportune ed idonee alla salvaguardia della qualità dei servizi socio-sanitari erogati nel territorio, a cominciare dal potenziamento dell’Assistenza Domiciliare Integrata;
 

a promuovere la valorizzazione delle peculiarità e delle eccellenze che hanno caratterizzato l'ambito sociale dell’Alto Vicentino, evitando che il processo di integrazione delle due ex aziende si trasformi in una sorta di omogeneizzazione e livellamento al ribasso, ma favorendo invece il trasferimento delle buone pratiche da un territorio all'altro.


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